Questioni di diritto

Cosa è un deep fake e come mi tutela il diritto?

<h3-highlight>È necessario utilizzare rimedi penalistici oppure esiste una tutela civilistica <h3-highlight>?

Partiamo dalle basi: l’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede nella nostra vita, invadendo in modo silenzioso, ma significativo, ogni ambito del nostro mondo.

Se da una parte può essere piacevole avere una mano invisibile che ci solleva da lavori tediosi e ripetitivi, dall’altra troppo spesso evitiamo di domandarci cosa succede quando questo strumento viene utilizzato in maniera impropria. Proprio così, perché anche l’I.A., come tutti gli strumenti, può essere utilizzato anche in modo adir poco ambiguo, fino a divenire mezzo per la commissione di azioni nocive, offensive dell’altro.

Una delle modalità di utilizzo distorto di questa nuova tecnologia è scuramente il fenomeno del deep fake. Ma che cos’è un deep fake? Una definizione normativa ditale fenomeno viene data a livello europeo dall’A.I Act (Regolamento del 13giugno 2024 n. 1689), secondo cui è rappresentato da un'immagine o un contenuto audio o video generato o manipolato dall'IA che assomiglia a persone, oggetti, luoghi, entità o eventi esistenti e che apparirebbe falsamente autentico o veritiero a una persona”. In parole semplici si parla di deep fake quando ci si riferisce a contenuti multimediali intrinsecamente falsi, relativi a persone reali, creati ad hoc tramite l’utilizzo dell’I.A. in modo da apparire reali". Per intenderci è quel meccanismo con il quale è possibile creare video, foto, registrazioni vocali, che riproducono fedelmente il modello reale, ma che non rappresentano la realtà, raccontando invece ciò che l’ideatore desidera.

Come possiamo quindi proteggerci? Il diritto ha degli strumenti utili a tale fine?

Al di là dell’ambito della tutela penale, di cui questo articolo non tratta, vi sono altre tutele ad oggi esistenti all’interno del sistema civilistico.

Di fatti il sistema civile conosce già da tempo la rilevanza del diritto all’immagine, alla reputazione e dalla propria identità personale, diritti sanciti nella Carta Costituzionale così come in fonti internazionali, come ad esempio la CEDU ed il GDPR. Tali diritti della persona sono tutelati tramite la disciplina del diritto alla riservatezza ed in particolare tramite la prescrizione di cui all’art. 10 c.c., rubricato per l’appunto “abuso dell’immagine altrui”, il quale stabilisce che “Qualora l'immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l'esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l'autorità giudiziaria, su richiesta dell'interessato, può disporre che cessi l'abuso, salvo il risarcimento dei danni. L’importanza di questo articolo si trova nel fatto di prevedere, a tutela dell’utilizzo improprio dell’immagine altrui, una doppia tutela: la cessazione dell’abuso e quindi dell’uso illecito dell’immagine ed il risarcimento di tutti i danni, morali e materiali, che dovessero essere derivati da tale utilizzo abusivo.

Abbiamo poi una tutela più specifica relativa al diritto all’immagine all’interno della normativa sul diritto d’autore, che stabilisce il divieto di diffusione del ritratto di una persona senza il suo previo consenso, ad eccezione dei casi in cui ciò sia consentito dalla legge, come ad esempio nei casi di diritto di cronaca o per necessità di giustizia.

È inoltre il caso di chiarire come tutti i dati che consentano di identificare una persona rientrino anche nell’ambito di applicazione dalla normativa GDPR e pertanto tali dati sensibili sono soggetti alla specifica normativa di settore che impone obblighi di sicurezza in capo a coloro che trattino e conservino tali dati.

Pertanto la risposta ai quesiti iniziali è positiva, esistendo un variegato sistema di tutele contro l’utilizzo della nostra immagine e più in generale dei dati che ci identificano, un sistema che da un lato predispone delle tutele a monte, imponendo limiti a coloro che offrono servizi che utilizzano tali dati, ed a valle, prevedendo la possibilità di ottenere la rimozione di materiale indebitamente diffuso ed il risarcimento dei danni subiti a causa di tale utilizzo.

Se ti sei trovato in una situazione simile e vuoi ottenere un parere qualificato e scoprire se puoi ottenere un risarcimento, il nostro Studio Legale, specializzato in materia, si occuperà del tuo caso per aiutarti.

Richiedi ora la nostra consulenza: Contattaci Subito – Clicca qui

Tutti i contenuti riservati. Riproduzione vietata. Il testo è riproducibile solo integralmente, senza fine di lucro, senza modifiche e citando l’autore e questo sito.Questo testo non è da intendersi come consulenza. Non ci assumiamo responsabilità in caso di applicazione di quanto descritto, in quanto le normative sono soggette a modifiche nel tempo e vanno sempre verificate.